Le Banche Centrali in azione

Germano Matteo Germano
Global Head of Multi Asset Investments
Marasciulo Cosimo Marasciulo
Head of European Government Bonds

Intervista a Matteo Germano e Cosimo Marasciulo sugli ultimi interventi della Bank of England.

La Banca d’Inghilterra (BOE, Bank of England) ha appena annunciato un nuovo pacchetto di stimoli e il primo taglio dei tassi in sette anni. Come valutate questa mossa?
Cosimo Marasciulo
La BOE ha sorpreso il mercato approvando un pacchetto di stimoli più grande del previsto che è, citando le loro stesse parole, "tempestivo, coerente e completo". Al di là di un taglio di 25bps dei tassi, che era ormai da tutti atteso, hanno infatti aumentato gli acquisti di Gilt di 60Mld, delle obbligazioni societarie per 10 miliardi, ed al tempo stesso introdotto un meccanismo – denominato Term Funding Scheme (TFS) - per rinforzare gli effetti delle misure introdotte e far sì che la moneta immessa nel sistema attraverso l’allentamento monetario si trasmetta all’economia reale.

La posizione accomodante è stata rafforzata dal fatto che la maggioranza dei membri del comitato di politica monetaria (MPC) prevedono inoltre di tagliare ulteriormente i tassi entro la fine dell'anno fino a livelli prossimi allo zero qualora le loro previsioni economiche si realizzassero.

Più in generale sull’azione delle Banche Centrali, quali potranno essere i prossimi passi e quanto efficaci saranno queste misure?
Matteo Germano
Al momento la tendenza verso l’allentamento monetario è molto forte nei mercati sviluppati. La Banca del Giappone (BoJ) ha recentemente utilizzato la leva dell’allentamento qualitativo raddoppiando quasi la quantità di acquisti di ETF, ed è pronta con ulteriori misure se necessario; con l'avvertenza che un taglio ulteriore del tasso di rifinanziamento sembra, per ora, un percorso che non è disposta a perseguire. I grandi sforzi di QE in corso da parte della Banca Centrale Europea (BCE) e della BoJ, che hanno spinto i rendimenti di gran parte dei rispettivi titoli di Stato in territorio negativo, ostacolano in modo significativo la capacità della Fed di alzare i tassi di interesse per il futuro.

Azioni incentrate su tassi a zero o negativi ed interventi di quantitative easing hanno chiaramente compromesso l'efficacia delle politiche monetarie. Le Banche Centrali stanno chiedendo a gran voce ulteriori significativi interventi sul fronte delle politiche fiscali e delle riforme strutturali. Anche nel Regno Unito, il MPC ha chiarito che, mentre le sue azioni possono contribuire ad attenuare l'impatto economico negativo di uno "shock di offerta", la politica monetaria da sola non può contrastare shock strutturali. Riteniamo che un approccio più globale e coordinato sarà necessario per andare oltre uno scenario macroeconomico caratterizzato da bassa crescita / bassa inflazione nell'economia globale.

Approfondisci leggendo l'intervista completa.
clicca qui