L'impatto della vittoria di Trump sullo scenario economico-finanziario futuro

Kenneth J. Taubes
- Chief Investment Officer, US

Crediamo che la vittoria di Donald Trump possa avere un impatto positivo sull’economia statunitense nel medio-lungo periodo, sebbene con alcuni aspetti di incertezza. Le politiche del neo Presidente, favorevoli ad una minore regolamentazione e a un allentamento della pressione fiscale, potrebbero essere di forte stimolo per la crescita del PIL americano.

Il fattore che potrebbe controbilanciare in parte queste politiche pro-crescita è la sua visione in materia di politica commerciale (“tough-on-trade”). Tuttavia, molti membri del partito repubblicano sono generalmente a favore del commercio libero ed aperto, e per questo motivo il processo politico potrebbe portare Trump a raggiungere un compromesso, mitigando gli aspetti più negativi del suo programma in materia commerciale.

Crescita Economica: maggiore potenziale di crescita e deficit in aumento
Con la Camera e il Senato repubblicani, Trump non vivrĂ  la situazione di stallo di Obama. Gran parte delle sue politiche potrebbero essere adottate almeno parzialmente.
I temi per i quali gli obiettivi di Trump sono allineati a quelli del partito repubblicano sono: una minor regolamentazione, la riforma della tassazione dei redditi d’impresa e dei redditi personali all’insegna di una riduzione delle aliquote, così come una maggiore spesa per le infrastrutture e per la difesa, che potrebbero supportare la crescita economica in maniera significativa. I tagli alle imposte societarie potrebbero incentivare le aziende a riportare posti di lavoro negli Stati Uniti e a incoraggiare nuovi investimenti. Inoltre, l’attenzione di Trump sulla riduzione delle restrizioni nel settore petrolifero e del gas e sulla modifica di “Obamacare” potrebbe essere positiva per l’economia. Il rialzo dei premi assicurativi per i partecipanti che non godono dei sussidi governativi e delle penalità per i non-partecipanti all’Obamacare sta creando inconvenienti per i contribuenti di reddito medio-basso. Affrontare la questione dell’aumento della spesa sanitaria è fondamentale per innescare maggiori consumi, componente primaria della crescita del PIL americano.
Il principale fattore di incertezza per la crescita economica futura è la politica commerciale. Trump ha proposto l’imposizione di tariffe doganali ed è contrario ad accordi commerciali. Il nuovo Presidente ha in parte basato la sua campagna sulla promessa di proteggere i posti di lavoro negli Stati Uniti. Riteniamo che il Congresso Repubblicano possa attenuare gli aspetti più estremi, rispetto a queste politiche. E’ importante sottolineare che le proposte di Trump, di aumentare le tariffe, implicherebbero un processo amministrativo della durata di un anno e qualsiasi revoca o revisione proposta, relativa all’accordo di libero scambio nord-americano (NAFTA), richiederebbe l’approvazione del Congresso stesso. Se tutte le politiche del neo Presidente dovessero essere adottate totalmente, il Comitato per un Budget Federale Responsabile ha stimato un aumento del debito federale pari a $5.300 miliardi, per i prossimi 10 anni.

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