BCE: approccio all'insegna della continuità

Marasciulo Cosimo Marasciulo
Head of European Government Bonds

La BCE mantiene inalterate le misure in atto. Ne abbiamo parlato con Cosimo Marasciulo, Head of European Government Bonds

Quali decisioni sono state comunicate sui tassi di interesse di riferimento della BCE?

Come previsto dalla maggior parte degli osservatori e degli operatori del mercato, la Banca Centrale Europea (BCE) nell’ultimo incontro dell’8 settembre ha deciso di lasciare inalterati i tassi d’interesse di riferimento. Questo significa che il tasso di deposito rimane stabile a -0,40%. Il Presidente della BCE Mario Draghi in passato ha già sottolineato che la BCE, pur riconoscendo che la politica del tasso di deposito negativo ha avuto degli effetti positivi, è anche consapevole che essa sta influenzando la redditività del settore bancario europeo. Tuttavia la BCE prevede che “i tassi possano restare ai livelli attuali o addirittura inferiori per un periodo ancora lungo e ben oltre la durata del QE”. Questo evidenzia come la BCE continui a mantenere un atteggiamento accomodante e lasci la porta aperta a possibili ulteriori tagli dei tassi di riferimento, se ritenuto necessario.

Considerato quanto già detto riguardo agli effetti negativi che potrebbero esserci per il settore bancario, dubitiamo che i tassi di riferimento possano essere ulteriormente ridotti.

Sono state annunciate variazioni dell’Asset Purchase Program (APP)?

L’acquisto mensile di asset previsto dall’APP per il momento rimarrà pari a 80 miliardi di euro al mese, nonostante vi fossero attese di un possibile incremento di tale ammontare. Bisogna considerare però che se la BCE avesse effettivamente annunciato tale aumento, sarebbe stata necessaria l’immediata modifica delle regole che gestiscono la quota di obbligazioni dei singoli Paesi che può essere acquistata. Anche all’attuale ritmo di acquisto la BCE potrebbe esaurire presto i titoli acquistabili in certi Paesi.

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