Elezioni in Spagna

La situazione politica dopo i risultati delle elezioni spagnole è ancora molto incerta con il partito conservatore popolare PP che ha ottenuto la maggior parte dei seggi senza raggiungere una maggioranza. Il risultato è più favorevole ai mercati di quanto pronosticato o atteso: i due partiti più favorevoli all’Europa (i due tradizionali PP e PSOE) restano i due principali partiti del paese. Il partito non tradizionale (Unidos Podemos) non ha raggiunto i risultati attesi, forse riflettendo il desiderio degli elettori spagnoli di stabilità dopo il voto della Brexit della scorsa settimana. Adesso ci si aspetta che, dopo sei mesi di stallo politico, i partiti formino una coalizione che rivitalizzi la fragile economia soprattutto perché una terza tornata elettorale sembra improbabile nell’immediato futuro.
Da un punto di vista multi-asset, il voto spagnolo ha un effetto neutrale poiché i mercati stanno ancora soffrendo la decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea. Ci aspettiamo quindi la prosecuzione dello scenario di risk-off scenario innescato dal voto sulla Brexit.
Da una prospettiva del reddito fisso, avendo evitato lo scenario peggiore, una maggioranza formata da Unidos Podemos e PSOE – probabilmente assisteremo a un aumento dei rendimenti dei titoli di stato spagnoli, limitato dalla mancata rottura dello stallo politico.

Come valutate le elezioni spagnole?
Andrea Brasili: I risultati delle elezioni spagnole sono stati probabilmente influenzati dal voto sulla Brexit in modo opposto a quello che ci si aspettava , con i timori di acque inesplorate che hanno in realtà rinforzato il PP che è risultato come il chiaro - e l'unico - vincitore di questa votazione, e che non hanno premiato il partito anti governativo Podemos.
La tabella seguente mostra che l'instabilità prima facie è ancora evidente (il sistema politico spagnolo è sempre stato un sistema bipartitico, ora vede la presenza di quattro- partiti, realtà a cui non è abituato).

Elezioni_Spagnole

Le naturali opzioni di una coalizione di centro destra tra PP e Ciudadanos (169 seggi) o di una di centro sinistra (PSOE e Podemos con 156 seggi) non raggiungono di poco la maggioranza di 176 seggi. Va detto che nemmeno le forze più euroscettiche (rappresentati dagli alleati di sinistra di Podemos) hanno aumentato la loro presenza. Ne consegue che esistono minori timori euroscettici ma l’incertezza rimane. Tuttavia, sembra che ora i diversi partiti siano più incentivati a costruire una coalizione perché è difficile immaginare una terza tornata elettorale nel prossimo futuro.
Il rischio principale è che un governo debole possa incontrare con difficoltà ad affrontare la richiesta di maggiore autonomia della Catalogna (in realtà quasi tutti i 25 seggi che mancano nella tabella sono stati ottenuti da partiti regionali catalani o baschi). Comunque, crediamo che il risultato sia più favorevole ai mercati di quanto pronosticato o atteso: i due partiti più europeisti (i due tradizionali PP e PSOE) restano le principali forze politiche del paese.

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Implicazioni sugli investimenti dei risultati delle elezioni spagnole