5 cose da sapere sul referendum costituzionale

È stata fissata la data in cui si terrà il referendum costituzionale italiano. Domenica 4 dicembre gli elettori saranno chiamati a confermare o respingere una serie di riforme che dovrebbero modificare sostanzialmente il quadro istituzionale del paese.

Il nuovo modello costituzionale prevede il ridimensionamento del Senato e la drastica riduzione dei suoi poteri legislativi. All'esito del referendum è legata anche la sorte della nuova legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”. Questo nuovo quadro di riferimento intende garantire, in linea di principio, un processo legislativo più snello, maggiore efficienza in termini di costi e un governo più stabile attraverso un diverso equilibrio tra i poteri. L'eccessiva concentrazione di potere rappresenta, tuttavia, uno dei principali rischi paventati dai sostenitori della campagna per il "No". Durante la campagna referendaria è probabile che incertezza e volatilità aumentino. I mercati finanziari reagiranno positivamente se le riforme dovessero essere approvate, mentre una vittoria del "No" potrebbe mettere temporaneamente sotto pressione gli asset italiani. Indipendentemente dall'esito del referendum, pensiamo che il clima di volatilità potrebbe creare opportunità per i titoli obbligazionari periferici; negli ultimi mesi sono emerse interessanti opportunità di acquisto nel mercato azionario che ha già scontato uno scenario molto negativo.

1. Perché è stato indetto questo referendum?

Nell'aprile 2016 il Parlamento italiano ha approvato un pacchetto di riforme costituzionali con cui si intende superare l'attuale assetto istituzionale basato sul bicameralismo perfetto, con l'obiettivo di rendere il processo legislativo più snello ed efficiente.

Secondo la legislazione italiana, qualsiasi modifica alla legge costituzionale deve essere approvata con una maggioranza dei due terzi del Parlamento. Nel caso non si raggiunga tale maggioranza, il testo deve essere approvato due volte da ogni Camera e deve essere sottoposto a un referendum popolare confermativo.

Poiché la maggioranza dei due terzi non è stata raggiunta, il Governo ha deciso di indire un referendum la cui data è stata fissata per il 4 dicembre. In questo referendum, gli italiani saranno chiamati a confermare o respingere le riforme proposte votando "Sì" o "No". Il risultato sarà valido indipendentemente dall'affluenza dei votanti.

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Cinque cose da sapere sul referendum costituzionale