GLOSSARIO

Area Euro

Per area Euro si intende l’insieme dei paesi che hanno adottato l'Euro come valuta. Fanno attualmente parte dell’area Euro l’ Austria, la Finlandia, la Grecia, il Belgio, la Francia, la Germania, l’Irlanda, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Spagna, il Portogallo, Cipro, l’Estonia, Malta, la Slovacchia a la Slovenia.

Asset Allocation

L'asset allocation è il processo che porta alla decisione di come distribuire l'investimento tra le diverse categorie di attività finanziarie (azioni, obbligazioni, liquidità, ecc.).

Assegno sociale

Prestazione di carattere assistenziale erogata dall’INPS che prescinde del tutto dal pagamento dei contributi e spetta ai cittadini che si trovino in disagiate condizioni economiche e in particolari condizioni reddituali previste dalla legge. Ne hanno diritto, i cittadini italiani che hanno compiuto il 65° anno di età, che risiedono effettivamente ed abitualmente in Italia, che sono sprovvisti di reddito ovvero possiedono redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge e che per almeno 10 anno hanno soggiornato legalmente ed in via continuativa in Italia.

Asset Management

Termine inglese con cui si traduce genericamente la “gestione del risparmio”. Per asset management si indica, in particolare la gestione di un portafoglio o di un gruppo di classi d'investimento quali azioni, obbligazioni o liquidità.

Assogestioni

Assogestioni è l'associazione delle società che svolgono attività di gestione del risparmio. E' nata nel 1984 con il nome di Assofondi e ha poi inglobato tutte le attività espressamente autorizzate alla gestione del risparmio di terzi. Nel 1989 l'Associazione ha assunto il nome di Assogestioni.

Azione

L'azione è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società. Il possesso di una azione è la condizione necessaria per essere soci di una società per azioni o di una società in accomandita per azioni. Le azioni vengono scambiate nei mercati finanziari (le Borse) e il loro prezzo è determinato dall’incrocio fra domanda e offerta.

Banca Depositaria

Soggetto preposto alla custodia del patrimonio di un fondo e al controllo della gestione al fine di garantire i criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa.

Basis Point

Il punto base, utilizzato soprattutto per misurare le variazioni nei tassi di interesse, è pari allo zero virgola zero uno per cento (0.01%), corrisponde cioè a un centesimo di punto percentuale. Un punto percentuale 1% equivale a 100 punti base, o basis point in inglese.

BTP (Buoni del Tesoro poliennali)

Titoli emessi dal Tesoro con scadenza a medio/lungo termine, con tasso fisso e cedola semestrale

Benchmark

Il benchmark, o parametro di riferimento, è un indice comunemente utilizzato per confrontare la performance di un fondo comune. Il benchmark ha l'obiettivo di consentire all'investitore una facile verifica del mercato di riferimento - e quindi del potenziale livello di rischio/rendimento- in cui il fondo si trova ad operare, oltre che fornire un'indicazione del valore aggiunto in termini di extra-performance della gestione.

Beneficiario

La persona fisica o giuridica che in caso di morte dell'aderente ad uno strumento di previdenza complementare ha diritto a ricevere la prestazione prevista; se non viene designato alcun beneficiario la somma viene versata agli eredi.

Beneficio di Accumulo

Principio in base al quale è riconosciuta all’investitore una riduzione delle commissioni di sottoscrizione in relazione all’aumentare dell’importo complessivo sottoscritto.In tal modo, in caso di costi di sottoscrizione suddivisi in scaglioni in base all’importo sottoscritto, l’investitore potrà beneficiare di aliquote inferiori.

Blue Chip

Le blue chips sono le azioni di società a larga capitalizzazione e più scambiate sulle borse valori di riferimento.

Capitalizzazione

La capitalizzazione di un titolo è il valore che si ottiene moltiplicando il prezzo di mercato del titolo per il numero totale dei titoli in circolazione.

Capitalizzazione individuale

Sistema tecnico finanziario in base al quale il montante accumulato sul conto individuale di ciascun iscritto costituisce la base per il pagamento della prestazione pensionistica.

Categorie Assogestioni

Il sistema di classificazione dei fondi di diritto italiano attualmente in vigore nel nostro Paese, creato da Assogestioni nel 1984, prevede 42 categorie codificate dall’ultima modifica della classificazione, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Obiettivo della classificazione è rendere trasparenti le caratteristiche principali dell’investimento in fondi e i principali fattori che impattano sulla loro rischiosità. Cinque sono le grandi macrocategorie in cui sono raggruppati i fondi comuni di investimento: fondi azionari, fondi bilanciati, fondi obbligazionari, fondi di liquidità, fondi flessibili. All´ interno di questi cinque gruppi si articolano le 42 categorie che specificano i settori produttivi d´ investimento, le aree geografiche, il grado di rischio e la durata dei titoli nei quali investono i fondi.

Categorie Morningstar

Ciascuna categoria Morningstar raggruppa i fondi con politiche d’investimento omogenee attraverso l’analisi della composizione specifica per titoli dei rispettivi portafogli e non soltanto in base agli obiettivi dichiarati dai gestori o alla loro capacità di realizzare un dato livello di reddito.

CDS

I CDS (credit default swap) sono strumenti derivati tramite i quali un soggetto compratore paga periodicamente una somma ad una controparte che si impegna a sua volta a rifondere al compratore il controvalore di un titolo nel caso in cui accada un evento relativo a quello stesso titolo (ad esempio il fallimento dell’emittente). I CDS sono comunemente usati come polizza assicurativa per coprirsi contro l’insolvenza di un emittente di titoli obbligazionari e hanno la funzione di trasferire l'esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra due controparti.

Classe di quote

Alcuni fondi comuni di investimento (o comparti di fondi multicomparto) sono commercializzati in più classi di quote che si differenziano tra loro per il diverso regime commissionale applicato. La possibilità di acquistare quote di classe diversa consente ai clienti di sottoscrivere un fondo o un comparto con il regime commissionale più adatto alle proprie esigenze. Ad esempio, una classe di quote si potrà caratterizzare per la presenza di commissioni di ingresso (Classe Load) e commissioni di gestione più basse rispetto ad un’altra classe che sarà caratterizzata da assenza di commissioni di ingresso (Classe No Load) e da più elevate commissioni di gestione

Classi di quote Hedged(con copertura rischio valuta)

Le classi di quote hedged hanno l’obiettivo di minimizzare le ripercussioni dei tassi di cambio sulla performance del Fondo. La copertura del rischio di cambio tra la valuta di denominazione della classe e la valuta principale di denominazione delle attività in cui il Comparto è investito viene realizzata tramite la stipula di contratti a termine su valute o strumenti finanziari equivalenti.

Codice ISIN

L'ISIN è un codice internazionale per identificare univocamente gli strumenti finanziari.

Commissione di gestione

E’ il compenso pagato dal fondo (indirettamente dal sottoscrittore) per remunerare l’attività di gestione in senso stretto. E’ calcolata quotidianamente sul patrimonio netto del fondo e prelevata ad intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, è espressa su base annua.

Commissione di sottoscrizione

E' la commissione che il risparmiatore paga al momento dell'acquisto delle quote di un fondo e varia generalmente a seconda del capitale investito. Rappresenta la remunerazione del collocatore (banca o promotore) per la sua attività di distribuzione.

Commissione di performance o di incentivo

È la commissione riconosciuta al gestore del fondo per aver raggiunto determinati traguardi di rendimento in un certo periodo di tempo. E´ solitamente calcolata in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark. In alternativa può essere calcolata sull´incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale.

Comparto

Il termine comparto è un sinonimo di fondo comune di investimento. In particolare, i fondi comuni di investimento di diritto lussemburghese multicomparto (umbrella funds) come ad esempio il fondo Pioneer Funds gestito da Pioneer Investments, sono costituiti da più comparti suddivisi per tipologia di asset class, specializzati su diverse aree geografiche e caratterizzati da un diverso stile di gestione.

Consob

E' la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216. E' un'autorità amministrativa indipendente con il compito di controllare il mercato mobiliare italiano. La sua attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza ed alla trasparenza del mercato.

Contributi non dedotti

Importo dei versamenti annui che eccede il plafond di deducibilità fiscale previsto per legge (5.164,00 euro annui). Da tale importo sono esclusi i versamenti derivanti da quote TFR.

Corporate Bond

I corporate bond (obbligazioni societarie) sono titoli di debito emessi da aziende private che necessitano di capitali per finanziare progetti o espandere il proprio business.

Covip

Commissione di vigilanza sui fondi pensione: è l'autorità preposta alla vigilanza sul settore della previdenza complementare.

Curva dei tassi

La curva dei tassi mostra la relazione tra la scadenza ed il rendimento di un titolo obbligazionario (solitamente si fa riferimento ai titoli di Stato). Spesso la curva è inclinata positivamente (a scadenze più lunghe corrispondono rendimenti più elevati), ma può assumere anche altre forme.

Deducibilità

Si parla di deducibilità di un onere, nel caso della previdenza complementare è tipico quello dei contributi versati al fondo pensione, quando può essere sottratto dal reddito complessivo lordo ai fini Irpef per determinare la base imponibile su cui calcolare l'imposta lorda.

Default

Con il termine default si intende generalmente l’impossibilità di un emittente (società privata, uno Stato, ecc) di rimborsare i propri debiti ai propri creditori.

Derivato/Strumenti derivati

In finanza uno strumento derivato è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni definiti “attività sottostanti” (azioni, indici, valute, tassi, ecc.). Esempi di strumenti derivati sono le opzioni o i future.

Detraibilità

Si parla di detraibilità di un onere, quando può essere detratto da un reddito imponibile già decurtato dell’imposta.

Diversificazione

Collocare e ripartire il proprio patrimonio in strumenti finanziari diversi, fondi, azioni, titoli di stato per diminuire il rischio totale del portafoglio.

Duration

La duration di un portafoglio obbligazionario indica la durata finanziaria residua media dei titoli contenuti in un determinato portafoglio. La duration viene espressa in anni entro cui il possessore di un titolo obbligazionario rientra in possesso del capitale inizialmente investito, tenendo conto anche delle cedole. Normalmente ad una duration maggiore si accompagna una volatilità maggiore del prezzo del titolo, ovvero una maggiore reazione ai rialzi o ai ribassi dei tassi di interesse.

Famiglia di fondi

Una famiglia di fondi è un gruppo di fondi messi a disposizione da una società di gestione. In genere, nell’ambito dei fondi di diritto lussemburghese, per famiglia di fondi ci si riferisce ad un “umbrella funds” o fondo multicomparto. In ambito di fondi di diritto italiano, per famiglia di fondi si fa riferimento ad un “Sistema di fondi”.

Fondi Armonizzati

Si definiscono armonizzati i fondi aperti e le Sicav istituiti nei Paesi dell´Unione europea e che seguono le regole e i criteri previsti a livello comunitario nella direttiva n. 85/611/CEE (UCITS) e recepiti negli ordinamenti nazionali. Queste regole mirano a tutelare i risparmiatori, ponendo dei limiti ai rischi che il gestore può assumere nell’attività di gestione.

Fondo comune

E’ uno strumento finanziario paragonabile ad una grande “cassa comune” dove confluiscono i risparmi di piccoli e grandi investitori. Il patrimonio viene gestito da una società di gestione del risparmio (SGR) che opera sotto il controllo di autorità di vigilanza (Banca d’Italia e Consob). Il denaro così raccolto viene investito sui mercati finanziari. Questa attività è svolta da gestori professionisti che ricercano le migliori opportunità di investimento in tutto il mondo. Al risparmiatore vengono attribuite delle quote del fondo sottoscritto. Il valore della quota indica quanto “vale” il fondo ad una certa data.

Fondi non Armonizzati

Particolare tipologia di fondi caratterizzati da una maggiore libertà di investimento del patrimonio raccolto. Ad essi, infatti, non vengono applicati i vincoli e le limitazioni previste dalla Direttiva 85/611 per i Fondi Armonizzati.

Fondi Aperti

I fondi aperti sono fondi comuni di investimento i cui partecipanti hanno il diritto di effettuare nuove sottoscrizioni o di chiedere il rimborso delle quote, in qualsiasi momento, secondo le modalità di funzionamento del fondo.

Fondi Chiusi

A differenza del fondo aperto, il fondo chiuso non può essere sottoscritto da chiunque ed in qualsiasi momento. Solitamente un fondo chiuso raccoglie prima il denaro dai sottoscrittori, ripartisce il capitale in quote parti e successivamente provvede ad investire. Normalmente i fondi chiusi hanno obiettivi ed aree di investimento ben specifiche, ad esempio fondi chiusi immobiliari destinati ad investire in immobili (già edificati o in via di sviluppo).

Fondi Etici

I fondi etici o socialmente responsabili sono fondi che effettuano investimenti in titoli di Stato o azioni di società che aderiscono a principi etici definiti. In particolare, escludono aree geografiche in cui sono presenti Stati che non rispettano i diritti dell'uomo e le libertà fondamentali, quelle che sono rette da regimi dittatoriali o comunque non democratici. Inoltre evitano di investire in società appartenenti a particolari settori quali quello militare, del tabacco e dell'alcool.

Fondo a Distribuzione dei Proventi

Fondo che prevede la possibilità per il sottoscrittore di vedere accreditate le plusvalenze realizzate dal fondo durante un periodo predeterminato. In questi casi il Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione stabilisce periodicamente (in base a quanto stabilito dal regolamento del fondo) il valore pro quota da distribuire.

Fondo ad accumulazione di proventi

Fondo comune di investimento in cui le plusvalenze realizzate dalla compravendita dei titoli o i dividendi e gli interessi distribuiti rispettivamente dai titoli azionari e obbligazionari in portafoglio non sono distribuiti periodicamente ai sottoscrittori ma entrano a far parte del patrimonio complessivo del fondo.

Fondo di Fondi

Fondo comune di investimento che investe il patrimonio dei sottoscrittori in quote di altri fondi e/o sicav. Il duplice livello di diversificazione, quella relativa alla selezione dei fondi e quella relativa ai titoli in cui gli stessi fondi sottostanti investono, è indubbiamente la caratteristica principale dei fondi di fondi.

Fondo Pensione

Strumento di previdenza complementare il cui scopo è quello di erogare prestazioni previdenziali integrative al sistema previdenziale obbligatorio. A seconda delle caratteristiche può essere chiuso o aperto.

Fondo pensione a contribuzione definita

Fondo pensione nel quale l’entità della prestazione pensionistica complementare dipende dai contributi versati e dai risultati della gestione finanziaria.

Gestione Attiva

E’ quella propria di un fondo il cui gestore sceglie, a sua discrezione e secondo proprie valutazioni, quali titoli acquistare o vendere senza lasciarsi guidare in questa operazione dalla replica dell´indice di riferimento (benchmark). Il gestore cerca di battere il benchmark mediante la variazione dei pesi del portafoglio a seconda delle aspettative e privilegiando alcuni titoli piuttosto che altri (stock picking).

Gestione Passiva

Politica gestionale per la quale il money manager si pone l'obiettivo di replicare l'andamento del benchmark prescelto e/o dell'indice di mercato ove il fondo investe.

Gestione di portafogli

La gestione di portafogli è un servizio di investimento che consente di affidare, tramite un mandato, l’investimento del proprio patrimonio ad un gestore.

Trattandosi di un servizio di investimento personalizzato il portafoglio di ciascun cliente è potenzialmente diverso da quello di ogni altro e definito sulla base di un'analisi accurata delle sue esigenze e dei suoi obiettivi di investimento.

È possibile distinguere due tipologie principali di servizi di gestione di portafogli:
- Gestione di Portafogli Mobiliare (GPM): il patrimonio viene investito prevalentemente in strumenti finanziari “classici” (azioni, obbligazioni...);
- Gestione di Portafogli in Fondi (GPF): il patrimonio viene investito prevalentemente in quote di organismi di investimento collettivo del risparmio

Gestore

Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa.

Growth (crescita)

Stile di gestione che prevede la selezione di titoli di aziende in forte espansione, con rendimenti attesi superiori rispetto alla media del mercato. La valutazione è effettuata prendendo in considerazione i cosiddetti multipli, ovvero i rapporti P/E (price/earning).

Hedge Fund

Con questo termine si intendono fondi di investimento non tradizionali, detti anche alternativi o speculativi. Utilizzano tecniche di gestione sofisticate che si avvalgono della possibilità di vendere allo scoperto, di utilizzare prodotti derivati, in modo illimitato e di fare ricorso alla leva finanziaria, permettendo di amplificare i risultati impiegando anche somme relativamente ridotte.

Investment Grade

Per i titoli di reddito fisso, il livello di solvibilità dell’emittente viene espresso con lettere che vanno dalla tripla A (AAA) alla tripla B (BBB), ove la tripla A indica il livello più elevato e pertanto i titoli più sicuri. Con il termine Investment Grade si identificano titoli obbligazionari di alta qualità che hanno ricevuto Rating pari o superiori a BBB (per Standard & Poor’s) o a Baa3 (per Moody´s).

ISC (Indicatore sintetico dei costi)

Indicatore che fornisce una rappresentazione immediata dell’incidenza, sulla posizione individuale maturata, dei costi sostenuti dall’aderente durante la fase di accumulo. E’ calcolato secondo una metodologia definita dalla COVIP in modo analogo per tutte le forme di previdenza complementare di nuova istituzione.
In particolare, è dato dalla differenza tra due tassi di rendimento (entrambi al netto del prelievo fiscale): quello relativo a un ipotetico piano di investimento che non prevede costi e il tasso interno di un piano che li considera.

Leva Finanziaria

Il termine leva finanziaria indica la possibilità che l’investimento possa superare il capitale a disposizione, prendendo posizioni sul mercato per un valore molto superiore al capitale, amplificando così i profitti o le perdite (che possono anche superare il capitale).

Mercati Emergenti

Realtà economiche con grandi potenzialità di crescita, concentrate prevalentemente in America Latina, Asia ed Europa dell’Est. Si tratta di economie ancora poco sviluppate, ma molto dinamiche, che ricorrono ai mercati finanziari per ottenere le risorse finanziarie per sostenere i loro progetti.

Morningstar Rating

Il rating di Morningstar è una scala di misurazione del rendimento corretto per il rischio e i costi sostenuti da ogni fondo, calcolato all’interno di ciascuna categoria Morningstar. Il rating viene calcolato solo per i fondi che dispongono di dati su almeno 3 anni. Ordinati i fondi secondo la metodologia MRAR (Morningstar Risk Adjust Return), il primo 10% di fondi di una categoria riceve le cinque stelle, il successivo 22,5% quattro stelle, l’ulteriore 35% tre stelle, mentre al successivo 22,5% e all’ulteriore 10% vengono assegnate rispettivamente due e una stella.

NAV (Net Asset Value)

Il NAV è dato dalla differenza tra il totale delle attività e delle passività del fondo. Questo valore, diviso per il numero delle quote esistenti, permette di ricavare il valore di queste ultime.

Obbligazione

L’obbligazione è un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente più un interesse su tale somma.

Di solito il rimborso del capitale al possessore del titolo di debito da parte dell'emittente avviene alla scadenza al valore nominale e in un'unica soluzione, mentre gli interessi sono liquidati periodicamente (trimestralmente, semestralmente o annualmente). L'interesse corrisposto periodicamente è detto cedola perché in passato per riscuoterlo si doveva staccare il tagliando numerato unito al certificato che rappresentava l'obbligazione

Nuovi Iscritti

Convenzionalmente vengono così indicati, ai sensi e per gli effetti previsti dall'art. 18, comma 7, del dlgs 124/1993, i lavoratori iscritti alla previdenza complementare successivamente al 28 aprile 1993.

OICR

Acronimo di Organismi di investimento collettivo del risparmio. Si tratta dei fondi comuni di investimento e delle Sicav.

OICVM

Per OICVM (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) si intendono i Fondi comuni di investimento mobiliare aperti, italiani ed esteri, e le società di investimento a capitale variabile (SICAV) ai sensi della direttiva comunitaria.

Organismo di sorveglianza

Organismo obbligatorio nei fondi pensione aperti che prevedono la possibilità di adesioni collettive; è composto da due membri indipendenti e da un rappresentante, rispettivamente, del datore di lavoro e dei lavoratori, per ogni adesione collettiva che comporti l’iscrizione di almeno 500 lavoratori di una singola azienda o di un medesimo gruppo; deve rappresentare adeguatamente gli interessi degli aderenti e verificare che l’amministrazione e la gestione del fondo pensione avvengano nel loro esclusivo interesse.

PAC

Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) rappresenta una modalità di sottoscrizione di un fondo che prevede versamenti periodici e la possibilità di chiedere il rimborso delle quote maturate dopo un determinato periodo di tempo. In ogni piano di accumulo viene definito l'importo unitario del versamento, il numero totale dei versamenti unitari e quindi l'importo totale del piano. Attraverso un PAC è possibile accedere ad un investimento in un fondo comune di investimento senza dovere disporre per forza di somme elevate. Inoltre, il PAC permette di mediare costantemente il prezzo di acquisto delle quote, riducendo così il rischio di comprare ai valori massimi.

Patrimonio Complessivo Netto

Il patrimonio complessivo netto di un fondo è calcolato alla fine del mese. Viene utilizzato come misura della dimensione del fondo e, in ultima analisi, anche della distribuzione del fondo presso i risparmatori.

Performance

Per performance o rendimento si intende la crescita o la diminuzione del valore di un investimento in un dato periodo temporale. Per calcolare il rendimento di un investimento in un fondo comune di investimento viene comunemente utilizzato il metodo del MWR (Money Weighted Return) che, oltre al tempo di permanenza in un fondo, tiene anche conto dei conferimenti e dei disinvestimenti effettuati nel periodo temporale di riferimento.

PIC

Per Piano di Investimento del Capitale (PIC) si intende il versamento di denaro in una unica soluzione per la sottoscrizione di un fondo comune di investimento.

Posizione individuale

Importo determinato sulla base di versamenti effettuati e dei rendimenti ottenuti con la gestione, accantonato, per ciascun iscritto, in un conto individuale.

Prestazione pensionistica complementare

Trattamento corrisposto dalla forma pensionistica complementare in presenza dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’iscritto, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Può essere erogata in forma di rendita oppure parte in rendita e parte in capitale (fino al massimo del 50 per cento del montante finale accumulato); per i “vecchi iscritti” è possibile l’erogazione in capitale dell’intero ammontare. Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale, la prestazione può essere fruita interamente in capitale. Può essere anticipata al massimo di 5 anni, rispetto alla maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento previsti dal regime obbligatorio di appartenenza, qualora l’aderente sia inoccupato da almeno 48 mesi o sia stato riconosciuto invalido permanente con riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3.

Prestazione pensionistica obbligatoria

E' la pensione che si matura al raggiungimento dell’ età anagrafica, eventualmente distinta per sesso, unitamente all’anzianità contributiva previste dal regime obbligatorio di appartenenza

Prospetto d'offerta

Il prospetto d'offerta è un documento che deve essere obbligatoriamente consegnato all'investitore al momento dell'acquisto di un fondo. E' suddiviso in due parti. La prima descrive la politica di investimento, i rischi e fornisce informazioni di carattere economico come costi, agevolazioni e regime fiscale; la seconda presenta i dati storici di rischio/rendimento e dei costi dei fondi.

Quota

La quota è l'unita di misura di un fondo di investimento e rappresenta la "quota parte" in cui è suddiviso il patrimonio del fondo. Quando il risparmiatore sottoscrive un fondo acquista un certo numero di quote ad un determinato prezzo e da questo momento è possessore di quelle quote. Le quote possono anche essere nominative se il sottoscrittore inoltra alla società di gestione una esplicita richiesta, oppure possono essere rappresentate da un certificato al portatore: di solito sono depositate presso la banca depositaria in un certificato cumulativo.

Rating

Valutazione attribuita ad un emittente obbligazionario, da parte di agenzie deputate a giudicarne solidità, credibilità ed attrattiva. Le società che emettono prestiti obbligazionari per finanziare la propria attività, sono oggetto di analisi da parte di società specializzate che hanno come obiettivo specifico la valutazione del grado di affidabilità delle aziende emittenti. Tali parametri si esprimono in una sintesi che rappresenta il risultato di un giudizio analitico che sintetizza valutazioni sul capitale, sui rischi, sul reddito, sulle strategie, sul management, sui mercati di riferimento dell'azienda esaminata indipendentemente dalla futura solidità del credito.

Regolamento di gestione del fondo

Documento che completa le informazioni contenute nel prospetto d'offerta di un fondo. Il regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d'Italia e contiene le modalità di funzionamento del fondo.

Responsabile della forma pensionistica

Figura prevista per tutte le forme pensionistiche complementari, è nominato dal consiglio di amministrazione del fondo (se soggetto giuridico) o della società o ente promotore della forma pensionistica (se forma priva di soggettività giuridica). Deve essere in possesso di specifici requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa; svolge la propria attività in modo autonomo e indipendente riportando direttamente all’organo amministrativo del fondo o della società circa i risultati dell’attività svolta; verifica che la gestione della forma sia svolta nell’esclusivo interesse degli aderenti, nel rispetto della normativa, anche regolamentare e di indirizzo della COVIP e delle previsioni di natura contrattuale contenute negli statuti e nei regolamenti; provvede all’invio di dati e notizie sull’attività del fondo richiesti dalla COVIP; vigila sul rispetto dei limiti di investimento, sulle operazioni in conflitto di interesse, sull’adozione di prassi operative idonee a meglio tutelare gli iscritti.

Rischio

In ambito finanziario, il rischio si riferisce alla possibilità che un investimento consegua nel tempo un risultato diverso da quello previsto.

Nel caso di partecipazione ad un fondo comune di investimento, il rischio è connesso alle possibili variazioni del valore delle quote, che a loro volta risentono delle oscillazioni del valore degli strumenti finanziari in cui vengono investite le risorse del fondo. La presenza di tale rischio può determinare la possibilità di non ottenere, al momento del rimborso, la restituzione del capitale.

SICAV

Le società di investimento a capitale variabile (Sicav) sono organismi di investimento collettivo del risparmio al pari dei fondi comuni di investimento. La differenza è che la partecipazione alle Sicav è data dal possesso di azioni invece che di quote: in questo senso il sottoscrittore della Sicav può partecipare all'assemblea degli azionisti, ha diritto di voto e può influire direttamente sulla gestione della società. Sono società per azioni aventi per oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni.

Società di gestione del risparmio (in breve SGR)

Società autorizzata alla gestione collettiva del risparmio nonché ad altre attività disciplinate dalla normativa vigente ed iscritta ad apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.

Società di revisione

Società, iscritta ad apposito albo tenuto dalla Consob, che svolge l'attività di controllo sulla regolarità nella tenuta della contabilità del fondo e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili del medesimo. A seguito dell'analisi, la società rilascia un'apposita relazione di certificazione, tipicamente allegata al/la rendiconto annuale/relazione semestrale del fondo.

Switch tra Fondi/Conversione

Lo switch è il trasferimento (conversione) dell’investimento da un fondo ad un altro e avviene riscattando le quote di un fondo e acquistando contestualmente le quote di un altro. Lo switch può parziale, nel caso in cui il risparmiatore mantenga parte delle quote del fondo da cui ha disinvestito, o totale, nel caso in cui si richieda il disinvestimento totale della posizione.

Total Expense Ratio

Indicatore di costo rappresentato come rapporto tra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio su base giornaliera dello stesso.

Trattamento di fine rapporto (in breve TFR)

Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come “liquidazione”) è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore al termine del rapporto di lavoro dipendente. È calcolato sommando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91% della retribuzione lorda, rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, conteggiando un tasso di interesse costituito da una quota fissa dell’1,5% a cui va sommato il 75 % dell’aumento annuo dell’indice dei prezzi al consumo Istat.

UCITS (Undertakings for Collective Investments in Transferable Securities)

La sigla UCITS indica la "Direttiva degli organismi di investimento collettivo in valori" ovvero l’insieme delle norme europee volte a regolamentare il settore dei fondi comuni di investimento.

Valore Quota

Il valore della quota è il prezzo di una singola quota di un fondo, ottenuto dalla somma del valore corrente di tutti i titoli in portafoglio (compresa la liquidità), al netto delle spese, diviso per il numero totale delle quote del fondo in circolazione in un determinato giorno. Per questo motivo, generalmente, il valore delle quote viene calcolato e varia con periodicità giornaliera.

Valore medio di carico

Valore che indica il prezzo medio al quale sono state acquistate le quote di un fondo comune di investimento in un determinato periodo. Esso è dato dal rapporto tra il capitale complessivamente versato in un fondo comune di investimento e il numero di quote acquistate. Confrontato con il valore corrente della quota del fondo, il Valore medio di carico indica l’incremento medio dell’investimento.

Value (Valore)

Stile di gestione caratterizzato dalla selezione di azioni sottovalutate rispetto la potenziale, i cui prezzi sono cioè bassi rispetto al livello atteso dei dividendi, degli utili e del valore contabile dell’azienda.

Valuta del Fondo

Per valuta di un fondo si intende la divisa nella quale il fondo è denominato, ovvero in cui viene contabilizzato il valore della quota.

Volatilità

Indicatore della rischiosità di mercato di un dato investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite

YTD (Year to Date)

Rendimento percentuale calcolato dall’ inizio dell’anno all'ultimo valore (data) disponibile.